I sentieri di Cimbricus / Nella terra dei record mostruosi
Martedì 17 Agosto 2021
Riducendo a un telegramma: record mostruosi, Karsten Warholm come Forrest Towns. Tema: i progressi che spediscono nel futuro e in un’altra dimensione, con un comune denominatore, gli ostacoli. Bassi o alti, fa poca differenza.
Giorgio Cimbrico
Se il 45”94 di Warholm ha stordito, ha obbligato a inevitabili accostamenti (un buon tempo sui 400, non c’è che dire), ha proposto interessanti domande (Warholm, Rai Benjamin e Alison dos Santos hanno prodotto la più grande gara della storia, e non solo sui 400H?), come venne accolto il 13”7 di Towns, detto Spec, che spazzava il quintuplo 14”1 del bel georgiano? Con una burla. “Gli telefonammo in camera: ehi Spec, il record non te lo riconoscono perché si sono accorti che c’erano solo nove ostacoli. Ci rimase male e solo il giorno dopo gli dicemmo che era tutto uno scherzo”, raccontava anni dopo Archie Williams, campione olimpico dei 400 a Berlino così come Towns nelle barriere alte: 14”2 in finale e 14”1 in semifinale, record mondiale uguagliato. Ancora.
Duribanchi / Una settimana difficile da affrontare
Martedì 17 Agosto 2021
In questo distratto mezzo agosto, capita che molti principi, cardini della nostra quotidianità e ritenuti acquisiti per sempre, traballino. Ma la democrazia ha sempre un costo, perché non è possibile avere una “quasi” democrazia.
Andrea Bosco
E' una settimana difficile da affrontare. Mentre non finisce la straordinaria estate italiana che ha portato anche Camila Giorgi, l'eterna incompiuta del tennis nostrano, a vincere il suo primo torneo internazionale in Canada. Mentre il calcio torna al “travaglio usato” con il mercato dei sogni che in Italia non sono più da Grand Hotel ma da retrobottega. Mentre dopo la grande abbuffata olimpica quelli che “dovrebbero” sono già spariti dal carro dei vincitori, impegnati nelle usuali miserabili vicende che scandiscono il “tempo” del paese.
Fatti&Misfatti / A tavola con filosofia aristotelica
Lunedì 16 Agosto 2021
Prima settimana senza Olimpiadi, a tutto calcio, fra i marameo delle televisioni che ti vorrebbero abbonato, che ti fanno credere libero e fortunato. Dal doppio oro al doppio malto dei contratti di calciatori che piangono prima e dopo aver firmato.
Oscar Eleni
Pensando a Gino Strada, davvero un uomo migliore di noi, fra i mosaici della Stagira aristotelica dove i santi ristoratori della penisola Calcidica ti fanno mangiare tutto con filosofia. Terra, aria, acqua, fuoco e l’incorruttibile quint’essenza. Il pranzo e la cena per sopportare meglio quello che succede, dall’Afghanistan ad Haiti, dalla confusione pandemica, ai terrapiattisti, per finire a mescolare, con il cucchiaio fatto usando un corno di capra, il sacro e il profano dello sport, Paltrinieri eroico ed ora erotico con la Fiammingo, Camila Giorgi, tennista, scrittrice, che a quasi 30 anni vince un torneo 1000, salendo a pieno diritto sull’autobus scoperto che porterà i medagliati di Tokyo al Quirinale e, certamente, dal drago Draghi che in questa calura ha scoperto come funzionino meglio gli sportivi di certi compagni di viaggio al Governo.
I sentieri di Cimbricus / Breve elogio della Signora del Martello
Sabato 14 Agosto 2021
Il terzo oro olimpico consecutivo, assieme ad un canestro di titoli e di record mondiali, assegnano alla polacca Anita un posto in prima fila nella storia dell’atletica. Con una appendice su Hansle e Tiana.
Giorgio Cimbrico
Ora Anita Wlodarczyk è più decorata di un concittadino che il verdetto finale della guerra ha spedito in una zona d’ombra. A Rawicz, Polonia occidentale o Grande Polonia, o Rawitsch in tedesco, era nato Maximilian Otte, asso della Luftwaffe, Croce di Ferro con spade da cavaliere e fronde di quercia, abbattuto dalla Flak (la contraerea) sovietica alla sua 1167a° missione, durante la spallata dell’Armata Rossa in Moldavia, nel 1944. A Rawicz, grafia polacca, è nato anche Robert Machowiak, uno del quartetto campione del mondo della 4x400 a Siviglia ’99: tempo, 2:58.91 proprio come l’Italia in semifinale a Tokyo. Non male per una cittadina di 30.000 abitanti, fondata da fuggiaschi tedeschi durante uno dei conflitti più sanguinosi della storia europea, la Guerra dei Trent’Anni.
Osservatorio / Verso Pechino e Parigi via Tokyo 2020
Venerdì 13 Agosto 2021
Dopo il tempo dei festeggiamenti e del compiacimento, arriva subito l’ora della riorganizzazione e della programmazione: perché, come dice Costanzo, “è quando si vince che bisogna investire”.
Luciano Barra
Come sempre avviene nello sport il tempo per gioire è molto breve, nuove pressioni e nuovi avvenimenti sono già alle porte. Ma Tokyo non può essere archiviata facilmente per le belle emozioni che ci ha dato, per i record di medaglie raggiunti, per le meravigliose storie umane, per le bellissime immagini televisive e soprattutto per quel 1° agosto indimenticabile. E merita di essere ricordato ancora una volta che questi sono stati i più difficili Giochi di sempre, causa la pandemia, le difficoltà organizzative e la mancanza di pubblico che ha fatto cadere entusiasmi e motivazioni.
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