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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





Universita' / Roberto Fabbricini alla Bicocca

Giovedì 27 Marzo 2014

Nella mattinata di domani 28 Marzo Roberto Fabbricini, dal 19 febbraio del 2013 segretario generale del CONI, sarà a Milano dove, all'Università Bicocca, terrà una lezione al 12° Master diretto da Franco B. Ascani, per il corso di Sport Management, Marketing and Society. Fabbricini - che è stato capo delegazione della squadra olimpica italiana da Nagano 1998 a Pechino 2008 - parlerà sul tema "Le potenzialità olimpiche del sistema sportivo italiano". Un argomento di attualità dopo i deludenti risultati di Sochi 2014 (non molto dissimili dai riscontri di Vancouver 2010) e in vista di Rio 2016, dove sarà obbligatorio, per lo meno, mantenersi sulle posizioni di Londra 2012. Anche alla luce della congiuntura poco favorevole che sta attraversando lo sport italiano che - a più di un anno dall'inizio del nuovo corso targato Malagò e soci, tra carte bollate e crisi federali - non pare aver ancora trovato la strada di quel cambio di rotta che resta, per ora, solo agli annunci. 
 

Olimpiadi / Le candidature per i Giochi Invernali 2022

Mercoledì 26 Marzo 2014

Sono cinque le località che hanno presentato al CIO la candidatura per organizzare i XXIV Giochi Olimpici Invernali del 2022. La data di scandenza per la presentazione era fissata al 14 Marzo. Le cinque località sono Almaty (Kazakistan), Cracovia (Polonia), Lvov (Ucraina), Oslo (Norvegia), Pechino (R.P. Cina). La nuova proceduta per l'assegnazione dei Giochi - introdotta dal CIO nel 2000dopo la serie di scandali, i casi di corruzione acclarati e le espulsioni di diversi membri - prevede ora una complessa procedura di valutazione prima di procedere all'assegnazione. Nella prima fase un gruppo di lavoro nominato dal CIO procederà all'esame dei dossier. In seguito, avranno luogo visite sul posto (Febbraio/Marzo 2015) e audizione con i diversi Comitati Organizzatori (Maggio/Giugno 2015). L'elezione finale si terrà il 31 Luglio 2015 durante la Sessione del CIO convocata a Kuala Lampur
 
 

Sochi 2014 / Dal vostro inviato davanti al … televisore

Domenica 23 Febbraio 2014

 

LUCIANO BARRA

 

Per la prima volta, dopo essere stato a cinque edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, ho potuto vedere le gare davanti al televisore. E me le sono veramente godute, avendo vissuto  “live” quasi tutto. Tornerò più avanti sull’argomento TV che merita di essere elaborato più nel dettaglio. Adesso qualche impresso e, soprattutto, qualche considerazione. Vediamo.

 

Programma dei Giochi – E’ necessario una premessa sul programma dei Giochi. A Calgary, su pressione della televisione ABC, i Giochi Invernali furono portati da due a tre week-end. Una vera forzatura se si pensa che anche i Giochi Estivi si svolgono su tre week-end ma con 302 gare in programma contro le (attuali) 98 degli Invernali. Questo ha fatto si che le gare si siano raddoppiate e da Calgary sono passate da 46 alle 98 di Sochi. La necessità di riempire il programma ha fatto si che il CIO si vedesse costretto ad inserire di tutto e di più. In molti casi una forzatura e, come ha scritto qualche osservatore, alcune gare sembrano più da Giochi senza Frontiere (o da Circo …) che per la sacralità dei Giochi. Aggiungiamo che in tre discipline, come il Freestyle, lo Snowboard e lo Short Track (per noi pur molto importante, non solo per i risultati di Sochi, ma anche per i precedenti), il problema non è tanto quello di arrivare primi, ma di rimanere in piedi. E’ un fatto che nei pronostici raccolti dalle più importanti agenzie internazionali queste tre discipline siano state le più difficili da  prevedere. E’ vero che le discipline su citate sono molto “vicine” ai giovani e che, quindi, hanno un loro appeal, ma speriamo che di questo passo non ci propinino nel futuro gare sulle ciaspole o il tuffo nei cerchi di fuoco.

 

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Piste&Pedane (2) / Rientro (col brivido) di Daniele Greco

Mercoledì 5 Febbraio 2014

La modesta stagione italiana del cross fa tappa a San Vittore Olona per l’ottantaduesima edizione della Cinque Mulini (26 gennaio). Mancano l’interesse e la gente, sono spariti anche i mulini, ma la gara resta centrale nel piccolo palcoscenico italiano, sia pure con la scena limitata ai soli corridori africani. Alla fine d’un bel duello, giocato anche d’astuzia, nel terzetto keniano che ha fatto la corsa si impone il 23.enne Paul Tanui (29’59”), bronzo nei 10.000 di Mosca, davanti a Alex Kibet e Thomas Lokomwa, tutti racchiusi in 4 secondi. Ottavo, ancora primo degli italiani, Michele Fontana che con il vincitore, per ora, condivide solo l’età. E per il cross può ora bastare, in attesa delle corse per i titoli tricolori (aperte, quest’anno, anche agli stranieri: una bislacca innovazione della federazione). Più variegata l’attività su piste e pedane al coperto che quest’anno (Europei di Sopot, in Polonia, 7/9 marzo) può contare sul nuovo centro di Padova e sulla riapertura di Genova. Non è poco. Vediamo nel dettaglio.

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Sochi 2014 / Che fine ha fatto la Preparazione Olimpica?

Mercoledì 29 Gennaio 2014

Sembra proprio che la squadra italiana per Sochi (XXII Giochi Olimpici Invernali) sia stata varata. Almeno a stare ai comunicati stampa delle due federazioni interessate che hanno ufficializzato le loro scelte: venerdì 24 l’ha fatto il ghiaccio, due giorni più tardi la FISI. E il CONI? Difficile dire quale sia stato il suo ruolo, almeno a stare alle tempistiche. Sembrerebbe proprio che al Comitato Olimpico sia rimasta l’incombenza di procedere alle iscrizioni e organizzare il viaggio (non per nulla, un tempo, la squadra veniva presentata in pompa magna al Foro Italico). Ogni altra incombenza rimasta alle federazioni. Una riflessione che chiama in gioco l’ufficio di Preparazione Olimpica che, almeno negli ultimi quarant’anni, è stato la “cucina” dell’intera struttura tecnica olimpica. Certo, di tempo ne è passato da quanto venne istituito, un po’ in sordina, all’inizio degli anni Settanta, sede in una stanzetta un po’ anonima ricavata nel palazzo di Viale Tiziano. Ma è anche vero che oggi – proprio per questa vicenda – l’importanza della P.O. appare ridimensionata. Se vogliamo, un’anomalia. Per di più, come si fa notare, per la prima volta il capo-missione italiano non sarà il segretario generale del CONI, ma un funzionario del suo staff: Carlo Mornati. Tempo di novità, quindi, non sempre comprensibili. Come, ad esempio, quella recente riunione del CONI convocata nella sede di una emittente televisiva. Se si voleva sottolineare che lo sport italiano si è incamminato su strade diverse, si è scelta la maniera più inusuale.

 

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